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Batman Begins |
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Sottotitoli:
Italiano e Inglese, Italiano e Inglese per non udenti
Formato:
2.40:1, 16:9
Regia:
Christopher Nolan
Lingue:
Italiano e Inglese Dolby Digital 5.1
Cast:
Christian Bale, Michael Cane, Liam Neeson, Katie Holmes, Gary Oldman, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer, Ken Watanabe
Durata:
134'
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La Tecnica
Finalmente è arrivato. Dopo le visioni fantasmagoriche
di Burton e i delitti – o quasi – su pellicola
di Schumacher, il Batman più rispettoso dell’eroe
di Bob Kane è giunto sul grande schermo. E non
solo. Nolan, acclamato cineasta dalle origini “indipendenti”
cui la critica “dura e pura” pare avere voltato
le spalle con il suo approdo ai lidi delle major, confeziona
senza ombra di dubbio il più sfaccettato, affascinante,
spettacolare ed epico film di “supereroi”
mai prodotto da quando, soprattutto negli ultimi anni,
effetti speciali e boom del settore hanno provocato una
vera e propria fioritura del genere che, proprio il primo
Batman (Batman, Tim Burton, Usa, 1989) contribuì
a creare prima del successo planetario del Corvo (The
Crow, Alex Proyas, Usa, 1994).
Gran parte del merito di quest’ottimo risultato
va certo attribuito alla storia ideata dallo stesso Nolan
con David Goyer, che attinge a piene mani da una delle
graphic novels più importanti della storia dell’uomo
pipistrello – “Batman: Year One” di
Frank Miller e David Mazzucchelli – attingendo alla
sua personale ricerca, legata al confronto con la colpa,
la giustizia e la paura, elementi già ampiamente
visibili e analizzati in diverse forme in ognuno dei suoi
lavori precedenti, e che, soprattutto nella prima parte,
mette a nudo un confronto spinoso e delicato come quello
della giustizia confusa alla vendetta, riassunto splendidamente
nei dialoghi con Rachel, Falcone e Ducard. A questo si
aggiunga l’ottima direzione dello stesso Nolan,
che una volta ancora conferma il suo talento visivo, amplificata,
nella seconda parte, dagli effetti – pochissimi
e mai invasivi – e dalle scene d’azione, ottimamente
realizzate anche a livello figurativo.
Certo l’opera non è esente da difetti, ne
in fase di scrittura ne di regia, e forse risente più
che di alcune piccole sviste dell’evidente ego del
regista, che riflette la sua “serietà”
e l’alta considerazione del proprio operato in ogni
aspetto della pellicola, e che solo un Michael Caine in
forma smagliante pare essere riuscito a stemperare. Proprio
partendo dall’ottima interpretazione dell’attore
inglese, passo a un plauso generale al cast, dal fisicamente
eclettico Christian Bale (che girò “Batman
Begins” subito dopo “L’uomo senza sonno”,
passando da quaranta scarsi a ottantacinque chilogrammi
di peso) ai sempre bravi Morgan Freeman e Rutger Hauer
– che sono personalmente felice di rivedere “alla
ribalta” dopo anni di dimenticatoio – fino
a uno straordinario e sotto le righe Gary Oldman, per
una volta fuori dal suo consueto ruolo di psicopatico
e perfetto nel dare volto e cuore al coraggioso Gordon.
Watanabe, Wilkinson e Neeson, nel complesso, rientrano
nelle loro capacità. Unica nota negativa del cast
la nuova fiamma di Tom Cruise Katie Holmes, che appare
ancora a disagio di fronte alla macchina da presa, forse
troppo abituata al piccolo schermo e ai fasti passati
di “Dawson’s Creek”.
Ottimi e mai invasivi, come detto, gli effetti speciali,
sostenuti dall’incredibile lavoro di tecnici, costumisti
e dello scenografo Nathan Crowley affinché fossero
utilizzati, dal costume ai set, elementi il più
possibile vicini alla realtà, tanto che gli stessi
“gadgets” della Bat-cintura e la stessa armatura
dell’uomo pipistrello, senza dimenticare la Batmobile,
sono effettivamente rielaborazioni di prototipi militari
effettivamente esistenti. Splendide anche la ricostruzione
di Gotham – realizzata interamente in studio –
sia per quanto riguarda Downtown, sia per l’isola
Narrows, e gli esterni durante l’addestramento di
Bruce Wayne presso la setta delle ombre, ancora legati,
probabilmente, alle influenze avute su Nolan dalle riprese
“glaciali” di Insomnia.
Funzionale la fotografia, soprattutto nelle scene “in
notturna”, ridondante a tratti ma efficace la colonna
sonora. Molto buono, nervoso e veloce a sufficienza per
“nascondere” la presenza degli effetti speciali
il montaggio, ben orchestrato da Lee Smith.
Nonostante i numerosi momenti “cult” che questo
tipo di pellicola offre – su tutti la chiusura finale
con il dialogo fra Batman e Gordon – sottolineerei
principalmente, quali scene di riferimento del film, il
confronto sui ghiacci fra Bruce Wayne e Ducard legato
al senso di colpa, alla morte di Thomas Wayne e ai concetti
di giustizia, volontà e vendetta, legato a doppio
filo al confronto appena precedente con Rachel e scheletro
concettuale dell’opera di Nolan, la sequenza della
prima apparizione di Batman “in costume”,
ottimo esempio di utilizzo del montaggio come narrazione
tesa ad alimentare la suspence dello spettatore, con una
delle entrate in scena più efficaci che si siano
viste fra i supereroi del grande schermo.
Chiudo con la strepitosa sequenza dell’assalto di
Batman all’Arkham Asylum – da brividi la discesa
fra i pipistrelli in picchiata nella tromba delle scale
- , probabilmente l’esempio migliore di visualizzazione
dell’uomo pipistrello come un individuo misterioso,
potente e agile, un fantasma di pesante consistenza che
incute timore in chi lo incontra, anche fra quelli che,
dal cavaliere oscuro, nulla hanno da temere. Paiono lontani
i tempi dei legnosi Val Kilmer e George Clooney, o del
“minuto” Michael Keaton, tutti decisamente
fuori ruolo nei panni dell’uomo pipistrello. Forse,
per una creatura della notte come lui, c’era proprio
bisogno di un “uomo senza sonno”.
Contenuti Extra Nonostante la poco pratica pur se originale grafica in
stile “fumetto”, l’edizione a
doppio dvd di “Batman Begins” presenta
un apparato di extra esauriente e breve quanto basta,
considerato che pellicole dello stesso genere (vedi “Spider
Man 2”) hanno da sempre presentato contenuti speciali
esaustivi ma decisamente troppo lunghi per essere sopportati
da uno spettatore medio che non sia feticista della pellicola
in questione: ogni documentario presente nella sezione,
infatti, non supera in durata i quindici minuti, riuscendo
a condensare le curiosità senza annoiare, al contrario
alimentando l’interesse per la realizzazione di
questa imponente produzione.
Con “Inizia il viaggio” si apre dunque il
secondo dvd dell’edizione – dedicato esclusivamente
agli extra -, un breve excursus sulla stesura della sceneggiatura
della pellicola, nata dal sodalizio fra Christopher Nolan
e David Goyer, appassionato di fumetto ed esperto della
figura del leggendario uomo pipistrello.Interessante,
in questo primo special, la genesi della sceneggiatura
nata da incontri nel box della casa di Nolan, in gran
segreto perfino rispetto ai dirigenti della Warner che,
raccontano gli sceneggiatori, ascoltarono la prima stesura
proprio nello stesso garage dove gli autori avevano lavorato
per mesi. Dopo un breve aneddoto dello stesso Goyer a
proposito del ristorante preferito da lui e Nolan nel
corso di quei mesi di lavoro si passa alla seconda vera
sezione del disco due, “Cappuccio e mantello”,
legata alla realizzazione del costume indossato da Christian
Bale. Sarti, costumisti, scultori e consulenti tecnici
specializzati hanno per mesi lavorato ad una tuta che
aderisse quasi come una seconda pelle al corpo di Bale,
scegliendo il miglior materiale possibile per il suo utilizzo
– una tuta termica simile a quella dei sub ricoperta
da un latex nero in grado di renderla invisibile alle
rilevazioni di calore -, e, appunto, a cappuccio e mantello,
rispettivamente realizzati il primo grazie al sapiente
lavoro delle tagliatrici che, una volta solidificata la
“forma” grazie all’uso di un particolare
tipo di forno, si preoccupavano di modellare manualmente
ogni singolo pezzo, e il secondo usando una seta sperimentale
in dotazione allo stesso esercito degli Stati Uniti nelle
sperimentazioni legate ai paracadute.
Seguono alcune schermate di “special” sui
dettagli pratici di cappuccio e cintura, in bilico fra
la realtà della realizzazione e la “fiction”
della pellicola.
E’ dunque il momento di “Gotham sorge”,
dedicato interamente alla realizzazione del set che ha
visto il Production Designer Nathan Crowley e la troupe
degli effetti visivi impegnati per più di tre mesi
su modellini trasformati in una vera e propria metropoli
ricostruita sui modelli di New York, Chicago e il quartiere
ormai demolito di Hong Kong, Kowloon. A detta dello stesso
regista, la sua idea di Gotham è quella di una
sorta di “Grande mela” ipertrofica ed eccessiva,
lontana dal gotico burtoniano e più simile a una
metropoli a cavallo fra oriente ed occidente, la Los Angeles
di “Collateral” filtrata attraverso l’Hong
Kong di John Woo e Wong Kar Wai. Interessante, in questa
sezione, la parte dedicata all’utilizzo del digitale
e degli effetti per le riprese aeree, alla ricerca di
un fotorealismo convincente dove gli effetti siano visibilmente
il meno presenti possibile. L’excursus sulla costruzione
della Bat-caverna è breve ma interessante, anche
se il piatto forte del documentario è certo la
parte dedicata alla spiegazione sulla realizzazione dei
pipistrelli che, dopo un tentativo “dal vero”,
sono stati scansiti e ricostruiti a computer per essere
inseriti nelle riprese grazie a un programma che simula
il radar interno degli stessi animali e replica il loro
volo come se fossero fisicamente presenti sul luogo delle
riprese. Meraviglie della tecnologia.
Attenzione anche alla ricostruzione degli “slums”
di Gotham, i “Narrows” che hanno richiesto
l’utilizzo di un hangar in disuso come set e dieci
mesi di costruzione dettagliata degli ambienti, quasi
fossero, come la stessa Gotham, una città ricreata
in studio, che ha permesso a regista e troupe di girare
in giornata anche le scene notturne.
Proseguendo nel percorso indicato dal “fumetto”
si incontrano poi una sezione legata agli stunmen e alle
“prove tecniche”, una scheda dedicata alla
Batmobile e quelle invece legate ai criminali Spaventapasseri,
Ra’s Al Ghul e Carmine Falcone, prima dell’inizio
dell’ultimo special degli extra, “Uscito dalla
pagina”, fondamentale per tutti gli appassionati
del Batman “di carta”, dove, oltre agli interventi
di Danny O’Neal – scrittore fondamentale per
la “mitologia” dell’uomo pipistrello
-e Jim Lee – fondatore dell’Image Comics,
ora uno degli artisti di punta della scuderia del cavaliere
oscuro – ascoltiamo Nolan e Goyer elencare le tre
storie che più hanno influenzato il loro lavoro
nel corso della stesura della sceneggiatura: “The
long Halloween” di Jeph Loeb e Tim Sale, il ciclo
introduttivo di Ra’S Al Ghul di Danny O’Neil
e Neil Adams e, ovviamente, “Batman: Year One”
di Frank Miller e David Mazzucchelli.
Chiudono la sezione extra una galleria della “Key
Art” legata alle locandine americane e non della
pellicola, le schede di Gordon, Rachel e Ducard.
Nel primo disco è presente il trailer.
Chiudo con un plauso all’edizione – quella
a doppio disco è corredata da una splendida copertina
olografica – e alla resa audio e video, decisamente
intriganti e coinvolgenti quanto più televisore
e impianto reggano il confronto.
Commento Finale A volte, un uomo solo, di fronte al peso di un sogno,
un ideale, un obiettivo, rischia di venire schiacciato
dall’indifferenza, dall’ostilità, dalla
sfiducia che per natura abbiamo nello stesso come “animale
sociale”. Ecco quindi il bisogno di qualcosa
di inattaccabile, puro, che il tempo, la sfortuna, la
disgrazia o addirittura la morte possano intaccare, e
che dia speranza anche quando, attorno, non pare essere
rimasto che fango per seppellirla.
Una maschera, un sogno, un simbolo. Questo il ruolo principale
dei tanto, per troppo tempo sottovalutati, “eroi
di carta”.
Fortunatamente c’è chi, come Nolan, sa dare
loro una dimensione più consistente, portandoli
nel modo migliore dalla pagina allo schermo.
Verrebbe quasi da sperare che, un giorno o l’altro,
possano comparire al nostro fianco per cambiare quello
cui non possiamo arrivare qui, da semplici uomini. O almeno
ci diano il coraggio per muovere le acque. In fondo, “non
è chi sei, ma quello che fai a qualificarti”.
Attendo trepidante, e speranzoso, caro Nolan, un nuovo
simbolo, e certamente un seguito.
In assoluto miglior Batman mai visto sugli schermi.
Il “Cavaliere Oscuro” è tornato
per restare. |
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