Giusto un anno
fa il mondo videoludico e l’allora neonata console
microsoft, beneficiavano di quello che ad oggi (anche
con la recente uscita per PS3) viene considerato all’unanimità
il miglior GDR mai creato, il vastissimo ed intrigante
“the elder scrolls IV Oblivion”.
Con l’avvento di questo titolo ben pochi altri giochi
dello stesso filone potevano anche solo sperare di irretire
il gia fortemente critico stuolo di giocatori appassionati
di GDR, che tra l’ormai celeberrimo WOW e l’ultima
fatica di BETHESDA, avanzano ben poco tempo da dedicare
ad altri giochi che non siano nettamente migliori…la
sfida però è stata raccolta con una certa
dose di coraggio e fiducia dal team REALITY PUMP, che
nel marasma creato dal successo dei titoli sopraccitati
tenta la strada del crossover fondendo il meglio delle
esperienze create da Bethesda e Blizzard realizzando un
gioco che, almeno sulla carta, annichilisce senza problemi
le dimensioni delle terre di Cyrondill, aggiungendo nel
contempo persino una modalità online cooperativa
e pvp come da tradizione wow…troppo ambiziosi? Può
darsi, ciò non toglie che le premesse per un nuovo
capolavoro in ambito GDR ci sono tutte, la curiosità
di metterci le mani sopra è ovviamente enorme e
giustificata…andiamo a scoprire in questa, si spera
esauriente anteprima, cosa ci attende varcando le soglie
dei “2 mondi”…
Nelle intenzioni del team c’è l’idea
di base di eliminare completamente ogni impedimento alla
volontà del giocatore. Il mondo di Two World appare
decisamente più reattivo di quello di Oblivion,
ogni nostra azione genererà una reazione sempre
diversa, le nostre decisioni andranno a modificare in
maniera determinante la trama che, come mai in questo
genere di giochi, viene profondamente influenzata dal
nostro operato, ovviamente aspettatevi una moltitudine
di finali differenti. Decidere se essere buoni o cattivi
dipende solo ed esclusivamente dalla vostra indole (se
come me in neverwinter nights avete scelto la limited
edition caotic so già che cosa combinerete…),
benché l’arte del doppio gioco è ammessa
e concessa, anche qui il limite è quantificabile
solo dagli scrupoli che vi farete nell’ingannare
che vi da fiducia. Il mondo che ci circonda, come già
detto in precedenza, è dinamico e in continuo mutamento,
un villaggio visitato nei primi giorni potrebbe essere
completamente cambiato nel giro di poche settimane, basta
un attacco andato a buon fine o il nostro intervento a
favore dell’etnia ostile…potremo decidere
se intervenire e ribaltare le sorti del villaggio, oppure
favorire il nuovo monarca a discapito della popolazione,
una libertà decisionale che fino ad oggi non era
stata mai affrontata in maniera così intrigante,
una similitudine si può riscontrare in Fable, ma
siamo distanti anni luce dal numero di possibilità
e reazioni…
L’avventura inizierà fornendoci un background
esile ma sufficientemente credibile per iniziare a svolgere
le prime quest che vi verranno assegnate, da li in poi
la nostra storia la scriveremo da soli…un impegno
che coinvolgerà non poco gli amanti del GDR free
roaming…
Su, coraggio, fatti ammazzare! (Clint eastwood…si
lo so non centra niente…o si?)
Il titolo abbastanza equivoco è per introdurre
in maniera colorita il raffinato e ben strutturato sistema
di combattimento… le varie tipologia di attacco
che andremo ad utilizzare dipenderanno esclusivamente
dalla classe di appartenenza del nostro avatar. I guerrieri
saranno ovviamente ben disposti al combattimento sia con
armi che corpo a corpo, le prime potremo acquistarle e
ovviamente prenderle agli avversari caduti, come del resto
l’armatura, è bene sottolineare che non tutte
le armi e le armature possono essere usate, un mago o
un ladro non potranno mai e poi mai utilizzare uno spadone
a due mai o un armatura pesante, così come un guerriero
non potrà utilizzare incantesimi di offesa efficaci,
una diversificazione importante che permette al giocatore
di fare una scelta più oculata sul personaggio
da utilizzare. Il sistema di combattimento appare ottimo,
specie in relazione alla “fisicità”
degli attacchi, potremo distruggere lo scudo del nostro
avversario per poi colpirlo nella parte più vulnerabile
così come attaccare a mani nude un avversario grazie
a tecniche di arte marziale che impareremo nel corso dell’avventura,
una varietà che pare unica fino ad ora nel genere…
un'altra caratteristica delle tipologie di combattimento,
già affrontata in oblivion, è lo stealth
mode, tecnica che ben si sposa con i futuri ladri ed assassini
di Two Worlds.
Agire nell’ombra e utilizzarne i vantaggi crea parallelismi
non indifferenti con lo splendido Thief, potrete piazzare
trappole ed attaccare i vostri ignari avversari alle spalle,
muovendovi lentamente nel buio sarete come fantasmi implacabili…un
tipo di giocabilità che rende il tutto più
strategico e ponderato…ma decisamente appagante!
Ultima analizzata ma non ultima utilizzata dalla maggior
parte di voi, la classe meno avvezza agli scontri corpo
a corpo, il maghi ed ovviamente la magia.
Le tecniche e gli incantesimi li apprenderete attraverso
il ritrovamento di “carte” appartenenti ai
4 elementi primari (terra, fuoco, aria e acqua.) e uno
trascendentale , la negromanzia. Di base avrete a disposizione
oltre 100 incantesimi, mischiando e sperimentando la fusione
di più carte potrete creare oltre 350 incantesimi
di diversa intensità…un sistema semplice
ed intuitivo che vi permetterà di dimostrare fin
da subito le vostre doti alchemiche! Le razze presenti
in Two Worlds, sono 7 e si dividono tra orchi, umani,
elfi, nani, goblin, serpenti e groms. Ognuna di queste
ha caratteristiche differenti e qualità proprie
dell’etnia di appartenenza, la scelta da parte del
giocatore benché importante fin dall’inizio
può essere modificata nel corso dell’avventura
grazie ad alcuni personaggi.
Meglio soli che mal accompagnati…non è
sempre vero!
Come insegna wow il gdr è bello se multiplayer
è meglio! Il gioco di Reality Pump garantisce ben
8 giocatori in co-op su un numero non precisato di mappe
appositamente dedicate e una notevole quantità
di quest dedicate che si modelleranno in base al livello
dei giocatori. Nulla vieta poi i giocatori di darsele
di santa ragione organizzando tornei e quant’altro
per dimostrare chi è il più forte…
un aggiunta più che valida che eleva ancor di più
la longevità di un titolo che pare giù sovrastare
per vastità colleghi dal nome ben più blasonato…
Concludendo, di carne al fuoco gli sviluppatori
ne hanno messa tanta, e le promesse in ambito videoludico
sono sempre da prendere con le pinze, ma è indubbio
che il gioco per come è stato presentato vanta
caratteristiche che se ben implementate possono davvero
oscurare gran parte dei GDR messi in commercio fino ad
ora…non rimane che la review per decretarne il successo
o la sconfitta…
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